Peste suina africana : il disastro è imminente?

La Peste Suina Africana (PSA) è la  malattia contagiosa più devastante che colpisce suini domestici e selvatici, con una letalità del 90%. Al momento non esistono né cure, né vaccini.
Il dr. Alberto Laddomada, (veterinario, ex dirigente della Commissione Europea – Legislazione UE sulla Sanità Animale – ed ex Direttore Generale dell’IZS Sardegna) aveva previsto già a dicembre dello scorso anno che nel 2024 la situazione PSA sarebbe molto peggiorata in Italia, con un forte aumento dei focolai nei cinghiali in primavera e inizio estate.
I dati pubblicati nel Bollettino Epidemiologico Nazionale l’8 giugno confermano questa previsione, mostrando una media di oltre 8 cinghiali positivi al virus della PSA ogni giorno nella settimana a cavallo tra maggio e giugno.


Ancora più preoccupante (lo si evidenzia sempre in questa tabella, se la si guarda con attenzione) è che questo forte aumento nella circolazione virale tra i cinghiali verificatosi nel 2024 sia quasi del tutto ascrivibile alla difficilissima situazione nel Nord-Ovest italiano, in Liguria, Piemonte, Lombardia ed Emilia-Romagna. Nelle altre regioni centro-meridionali interessate dalla PSA (Lazio, Campania, Calabria), la situazione è molto meno difficile.
Laddomada aveva già affermato che in Sardegna, dove ha lavorato dal 2015 al 2020, la malattia era stata eradicata. E da oltre un anno, infatti, non si riscontra più neanche la “coda” della malattia, cioè’ quei pochi capi sieropositivi che erano stati riscontrati dopo l’ultima evidenziazione del virus nell’ormai lontano 2019 .

Al contrario, le misure adottate nel Nord-Ovest, in particolare il piano del Commissario straordinario varato nell’agosto del 2023, non stanno portando a un miglioramento della situazione nella penisola. La misura chiave prevista dal piano – il diradamento dei cinghiali – si sta attuando in modo parziale e, almeno a detta di alcuni, del tutto irrazionale.


Laddomada aveva fornito un quadro poco rassicurante della PSA e aveva previsto un’evoluzione della situazione che finora si è rivelata purtroppo corretta. Ha anche espresso il timore che nell’estate in corso possano verificarsi focolai di PSA negli allevamenti di suini domestici, soprattutto in Pianura Padana (tra luglio e agosto).

Alla luce di un recente articolo pubblicato su “Il Fatto Alimentare”, si ha l’impressione che la gestione della situazione non sia all’altezza delle circostanze.

Cosa significherà tutto questo per il futuro dei nostri allevamenti e dei nostri prodotti?


2 risposte a “Peste suina africana : il disastro è imminente?”

  1. […] all’abbattimento di circa 20mila capi, confermando la gravità di una situazione che è stata ripetutamente denunciata su questo sito già da molti […]

  2. […] veterinaria (2014, 10 Giugno). Peste suina africana : il disastro è imminente? Veterinari per la […]

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