Come e perché è nata l’Animal Health Law

Nel caso della Peste suina africana e di altre gravissime malattie degli animali la legislazione europea stabilisce misure di controllo ed eradicazione molto stringenti, che prevedono, salvo limitate eccezioni, l’abbattimento degli animali detenuti in “stabilimenti” in cui sia stata confermata la malattia in questione.

Queste norme sono state oggetto di critica, in particolare a seguito degli abbattimenti di nove suini nel rifugio “Cuori Liberi”, che è stato colpito dalla Peste Suina Africana. L’accusa da parte di manifestanti è che queste norme europee sono state decise da pochi burocrati di Bruxelles, sotto l’influenza di non si sa bene quale lobby, e che non tengano conto del benessere animale.

Niente di più falso.

Il regolamento europeo che stabilisce le misure di controllo ed eradicazione delle malattie animali è il Regolamento sulla sanità animale n. 2016/429 (conosciuto come la Animal health Law). È stato pubblicato nel 2016 ma si applica in tutta la UE solo dal 2021 (gli Stati Membri hanno cioè avuto a loro disposizione un lungo periodo di transizione per adeguare le proprie norme alla nuova legislazione europea). Il regolamento è stato adottato dal Parlamento Europeo e dal Consiglio, cioè dalle due massime istituzioni della UE, dotate di potere legislativo.

Prima della sua adozione, queste due istituzioni hanno discusso per tre anni la proposta legislativa della Commissione Europea, datata Maggio 2013 .
Lo hanno fatto in gruppi di lavoro con i funzionari di tutti gli Stati Membri (a loro volta coadiuvati da esperti di ogni Paese) e nelle commissioni parlamentari, in piena trasparenza.
L’Italia, tra l’altro, ha dato un notevole contributo alla nuova legislazione, in particolare durante il periodo (secondo semestre 2014) in cui ha avuto la responsabilità di presiedere non solo i gruppi di lavoro in Consiglio, ma anche la riunione dei Capi dei Servizi Veterinari (CVO) tenuta a Milano nell’ottobre 2014.
Durante questa riunione – anche grazie alla Presidenza Italiana – si trovò la soluzione ad una serie di questioni attorno alle quali vi era ancora accesa discussione tra gli Stati Membri.

Per cui l’Italia è stata pienamente coinvolta e partecipe durante il processo decisionale.

Ma ancora prima di quei tre anni di discussione vi era stata ampia discussione pubblica in materia di sanità animale. Uno dei temi centrali discussi in quegli anni riguardava proprio la lotta alle più gravi malattie animali e alla necessità di prevenirle meglio grazie alle misure di biosicurezza (quelle non rispettate dai responsabili – in realtà irresponsabili – del Rifugio Cuori Liberi che non hanno neanche frequentato il corso obbligatorio effettuato dalla ASL).

La discussione che ha portato alla proposta della Commissione del 2013, era stata stimolata dalla “Strategia sulla Sanità animale – Prevenire è meglio che curare” adottata dalla Commissione stessa nell’ormai molto lontano 2007. Discussione tenuta in gruppi formali della Commissione stessa come il Comitato consultivo sulla sanità animale in cui sono presenti anche i gruppi di interesse che rappresentano le istanze protezioniste, come l’Intergroup4Animals, il quale include anche le più note associazioni animaliste italiane.

L’EFSA, Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, ha dato un contributo scientifico importantissimo durante tutto questo lungo processo, con numerosissime opinioni scientifiche ed altro. I Laboratori europei di riferimento per le diverse malattie sono stati anch’essi spesso interpellati.

Insomma, le attuali norme sono l’esito di un processo democratico, così come stabilito nei Trattati UE, e di molti anni di lavoro di funzionari dei governi degli Stati Membri e delle istituzioni europee, e di esperti riconosciuti. Tutti: istituzioni, funzionari ed esperti, sono stati sottoposti ad un continuo controllo delle parti interessate, inclusi i gruppi che tutelano il benessere degli animali.




Approfondimenti:

Il regolamento UE sulla sanità animale :
Nella sua versione originaria (con il preambolo, cioè con i considerando che ne spiegano il contenuto): link
e nella sua versione “consolidata (dopo che sono state apportate alcune modifiche sul testo originario): link

La strategia UE sanità animale: link
Le pagine UE sulla Animal Health Law: link


One response to “Come e perché è nata l’Animal Health Law”

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